Dandelion: l'arrivo su netflix è previsto a livello globale ad aprile 2026

Dandelion: l'arrivo su netflix è previsto a livello globale ad aprile 2026

La nuova serie creata da Hideaki Sorachi arriverà sulla piattaforma streaming il prossimo aprile.

Notizie

29 marzo 2026

Presente all'AnimeJapan 2026, Netflix durante il suo panel ha presentato un nuovo trailer e nuovi componenti del cast per l’adattamento anime di “Dandelion”, il one-shot d’esordio di Hideaki Sorachi, autore di Gintama. L’evento ha inoltre rivelato che l’anime debutterà durante la prossima stagione anime primaverile 2026, precisamente il 16 aprile in tutto il mondo. Dandelion sarà composta da un totale di sette episodi.. https://youtu.be/QjY_pDNWF5A?si=kQ-h4GQwSTk12nY6 Come abbiamo anticipato, il panel ha presentato diversi personaggi del cast di questa prima stagione (le romanizzazioni dei nomi dei personaggi non sono confermate):
  • Mamoru Miyano nel ruolo di Seiki Kyōkawa
  • Kazuhiko Inoue nel ruolo di Daigorō Kyōkawa
  • Kenshō Ono nel ruolo di Yūichi Kyōkawa
  • Yūki Ono nel ruolo di Shinji Kyōkawa
  • Tomokazu Sugita nel ruolo del capo squadra Kikugumi (uomo mascherato)
  • Shinichirō Miki nel ruolo di Free Isobe
  • Fumihiko Tachiki nel ruolo di Streaked Pork Man
  • Susumu Chiba nel ruolo di Tamesuke Naitō
  • Satoshi Hino nel ruolo di Inuyama
  • Rie Kugimiya nel ruolo di Asako, la madre di Misaki Kurogane
  • Daisuke Sakaguchi nel ruolo di Raymond Honda (professore)
  • Kikuko Inoue nel ruolo della madre di Seiki
  • Kujira nel ruolo di Inomata
Dandelion avrà come protagonisti Chikahiro Kobayashi nel ruolo di Tetsuo Tanba e Megumi Han nel ruolo di Misaki Kurogane. Per quanto riguarda invece lo staff di produzione, è confermato che Daisuke Mataga (chief animation director per Fullmetal Alchemist: The Sacred Star of Milos, Grimoire of Zero) dirigerà l’anime presso lo studio NAZ. Yōsuke Suzuki (A Gentle Noble's Vacation Recommendation) supervisiona le sceneggiature della serie, Ai Asari (Sabikui Bisco) cura il character design e Yūki Hayashi (Haikyu!!, My Hero Academia) compone la musica. Il resto dello staff comprende Atsushi Ikariya come assistant director e Yoshihiro Sono al prop design. Il team dei main animators è formato da Norie Igawa, Momoko Kawai, Yutaka Matsuhara e Hitomi Takechi. La direzione artistica è curata da Ryūsuke Shiino, mentre Emiko Okada si occupa del color design. La regia 3DCG è affidata a Kunihiko Mita, la direzione della fotografia a Tsubasa Takagi e il montaggio a Yoshiaki Kimura. Kisuke Koizumi dirige il comparto sonoro, con FUTOKOROGATANA alla produzione audio e Shota Yaso agli effetti sonori. L’animation producer è Yasuo Suda. Kocchi no Kento eseguirà la theme song “Goron to Doron”. Il manga ha debuttato per la prima volta sulla rivista Weekly Shonen Jump di Shueisha nel 2002, e Shueisha ha poi pubblicato il one-shot come parte del primo volume del manga Gintama.

La trama di Dandelion

In un mondo in cui alcune anime non riescono a lasciare la Terra a causa di rimpianti, traumi o legami irrisolti, esiste un’organizzazione speciale incaricata di accompagnarle verso la pace. È un lavoro silenzioso, delicato, spesso doloroso, e viene svolto da persone che conoscono bene il peso delle emozioni umane. Tra loro c’è Tetsuo Tanba, un angelo dal carattere ruvido e dall’aria perennemente infastidita, ma capace di una sensibilità che raramente lascia trapelare. Al suo fianco lavora Misaki Kurogane, determinata, empatica e profondamente convinta che ogni anima meriti di essere ascoltata fino in fondo. Insieme formano la divisione Dandelion, un’unità che si occupa dei casi più complessi: spiriti incapaci di accettare la propria morte, persone rimaste intrappolate nei ricordi o nel dolore, storie sospese che chiedono solo di essere comprese. Ogni missione li porta a incontrare anime diverse, ognuna con un passato unico e un nodo emotivo da sciogliere. Tetsuo e Misaki devono ascoltare, interpretare, ricostruire gli ultimi frammenti di vita di chi hanno davanti, cercando il punto esatto in cui la sofferenza si è cristallizzata. Solo allora possono guidarli verso l’addio, aiutandoli a lasciare andare ciò che li trattiene. Nel corso del loro lavoro, i due imparano a confrontarsi non solo con il dolore degli altri, ma anche con il proprio. Le storie che incontrano diventano specchi, rivelazioni, ferite che si riaprono e nuove consapevolezze.