Mecha Comic lancia una nuova etichetta manga: HACHA debutta il 5 ottobre con 18 autori
Sedici opere in preparazione e diciotto autori per la prima tornata di un marchio che nasce dentro un negozio digitale, ma esordisce anche su carta.
Contenuti Articolo
- Il nome HACHA e la parola da cui nasce: perché un negozio…
- I diciotto autori: da Kusumi Masayuki a Okujima Hiromasa
- Le sei serie del debutto: da Rian no Baka al remake coreano…
- Il volume di 484 pagine, il podcast e il premio per esordienti
- Venti opere entro l'anno fiscale e gli adattamenti in due o tre…
- Da Shonen Jump+ a HACHA: come i negozi digitali fondano etichette
Una libreria digitale che apre una redazione dentro di sé: HACHA è l'etichetta manga per shōnen e seinen che Mecha Comic, il negozio digitale giapponese, lancia il 5 ottobre 2026 con diciotto autori e sedici opere in arrivo.
Il nome gioca con il «mecha» del negozio e il programma è dichiarato senza mezzi termini: fumetti sconclusionati, che non ripetano i generi già visti. Tra chi ha aderito ci sono Kusumi Masayuki, che ha scritto Kodoku no Gourmet, e Okujima Hiromasa, autore di Baban Baban Ban Vampire.
Non è la prima volta che una piattaforma di lettura diventa editore. Mecha Comic vende fumetti in formato digitale dal 2006, dichiara di essere tra i primi servizi giapponesi per numero di utenti e da anni produce opere proprie con il marchio Mecha Comic Original; la società che gestisce il servizio ha preso il nome del negozio il 1º aprile 2026, lasciando quello di Amutus, in un cambio di denominazione annunciato insieme al trasferimento della sede nel quartiere editoriale di Jinbōchō.
HACHA aggiunge il tassello mancante, una redazione dedicata a un pubblico più giovane di quello delle storie già in catalogo, e nasce digitale senza rinunciare alla carta: il volume che precede il debutto si compra in libreria, e le letture restano possibili sia a scorrimento verticale sia a pagina.
Le sei serie della prima tornata arrivano da percorsi diversi, dall'adattamento di una sceneggiatura televisiva al ritorno di un autore di culto del fumetto gastronomico: per questo il debutto è stato presentato con un volume che raccoglie primi capitoli, storyboard, disegni preparatori e conversazioni tra autori invece che con un semplice elenco di titoli.
L'evento di lancio, ospitato al WALL & WALL di Aoyama, a Tokyo, ha portato sul palco tre degli autori annunciati — Kusumi Masayuki, Yamazaki Sayaka e il disegnatore coreano di Elpis — insieme alla redazione. Yamazaki Sayaka ha raccontato che la sua nuova serie parlerà di appuntamenti a pagamento nel mondo dello spettacolo, mentre il disegnatore di Elpis ha spiegato di aver spostato l'ambientazione in Corea con un adattamento nuovo; Kusumi Masayuki ha detto di volersi lasciare stimolare dagli altri nomi dell'elenco.
Premio HACHA Newcomer 2026[/caption]
Il volume che precede il debutto, Shidō Junbigō, arriva il 28 settembre al prezzo di 500 yen: 484 pagine in formato A5, in vendita soltanto nei punti vendita Sanseidō e nel negozio online della catena, con le prenotazioni aperte dal 17 settembre. Dentro ci sono i primi capitoli delle serie in arrivo, gli storyboard e i disegni preparatori dei personaggi, oltre a conversazioni incrociate tra gli autori dell'etichetta e alcune firme ospiti.
È la parte più tradizionale di un progetto nato in digitale, e serve anche a far conoscere i nomi meno noti dell'elenco.
Il resto del programma guarda a chi vuole diventare mangaka. Dal 5 ottobre arriva un podcast condotto dal membro del comitato editoriale, con quattro puntate al mese e ospiti del settore, pensato come rumore di fondo per chi disegna; la stessa data apre la prima edizione del premio trimestrale dell'etichetta, Hatenkō, aperto a opere fuori dai generi consueti, con la possibilità di arrivare a una serie vera e non soltanto a una pubblicazione isolata. Candidature e dettagli vengono pubblicati sul sito ufficiale dell'etichetta e sugli account ufficiali del marchio.
Informazioni principali
- Etichetta:
- HACHA, manga per shōnen e seinen
- Editore:
- Mecha Comic, negozio digitale attivo dal 2006
- Debutto:
- 5 ottobre 2026
- Autori:
- 18, per un totale di 16 opere in preparazione
- Volume di presentazione:
- 484 pagine, 500 yen, dal 28 settembre solo da Sanseidō
- Sei serie:
- prima tornata di titoli, dal remake coreano di Elpis a Rian no Baka
- Podcast:
- quattro puntate al mese per chi vuole diventare mangaka, dal 5 ottobre
- Obiettivo:
- una ventina di opere entro l'anno fiscale, con adattamenti in altri media in due o tre anni
Il nome HACHA e la parola da cui nasce: perché un negozio apre un'etichetta
Il marchio si chiama HACHA perché, unito al «mecha» di Mecha Comic, forma la parola giapponese che indica una cosa fatta a rovescio, senza regola. L'obiettivo dichiarato nel comunicato di presentazione è portare in libreria quello che gli autori hanno di più personale: emozioni, fissazioni, personaggi e mondi che nessuno ha ancora disegnato, invece della ripetizione dei generi che funzionano. Le direzioni previste partono da commedia romantica, cucina, fantascienza, racconto storico, vendetta e dramma umano, e alla presentazione della linea editoriale il caporedattore ha spiegato che negli ultimi anni il catalogo originale del negozio si è rivolto soprattutto a un pubblico femminile e che HACHA serve a rafforzare le storie per ragazzi e giovani adulti: nella lista ci sono opere di genere, fantasy, drammi umani, racconti di malavita e fumetti di cucina. Mecha Comic ha affidato la guida dell'etichetta a un caporedattore affiancato da un comitato editoriale, i cui lavori preparatori sono stati raccontati per mesi sul canale YouTube dell'azienda.
Non è la prima volta che una piattaforma di lettura diventa editore. Mecha Comic vende fumetti in formato digitale dal 2006, dichiara di essere tra i primi servizi giapponesi per numero di utenti e da anni produce opere proprie con il marchio Mecha Comic Original; la società che gestisce il servizio ha preso il nome del negozio il 1º aprile 2026, lasciando quello di Amutus, in un cambio di denominazione annunciato insieme al trasferimento della sede nel quartiere editoriale di Jinbōchō.
HACHA aggiunge il tassello mancante, una redazione dedicata a un pubblico più giovane di quello delle storie già in catalogo, e nasce digitale senza rinunciare alla carta: il volume che precede il debutto si compra in libreria, e le letture restano possibili sia a scorrimento verticale sia a pagina.
I diciotto autori: da Kusumi Masayuki a Okujima Hiromasa
Sedici dei diciotto nomi firmano le quattordici opere già raccontate nel volume di presentazione, mentre le altre due serie sono state annunciate durante l'evento di lancio. Il gruppo dei veterani comprende Kusumi Masayuki, che ha scritto Kodoku no Gourmet, e Yamazaki Sayaka, autrice di Siren; con loro arrivano autori come Honda Yūki, che ha firmato Tada Rikon Shitenai Dake, e Ōhashi Hiroyuki, il cui Ongaku è diventato un film d'animazione. Tra i nomi annunciati c'è Okujima Hiromasa, il cui Baban Baban Ban Vampire è arrivato in televisione, e con lui Mori Meguru, che come scrittrice ha creato Gyaru to Kyōryū, e Okakūko, conosciuta per Chichi o Okorasete Itai. Il resto dell'elenco mescola nomi della scena alternativa e autori alla prima esperienza in una collana strutturata, secondo una logica che l'etichetta rivendica come propria: dare a chi disegna un posto dove lavorare con continuità, non soltanto un contenitore per storie già pronte.
Le sei serie della prima tornata arrivano da percorsi diversi, dall'adattamento di una sceneggiatura televisiva al ritorno di un autore di culto del fumetto gastronomico: per questo il debutto è stato presentato con un volume che raccoglie primi capitoli, storyboard, disegni preparatori e conversazioni tra autori invece che con un semplice elenco di titoli.
L'evento di lancio, ospitato al WALL & WALL di Aoyama, a Tokyo, ha portato sul palco tre degli autori annunciati — Kusumi Masayuki, Yamazaki Sayaka e il disegnatore coreano di Elpis — insieme alla redazione. Yamazaki Sayaka ha raccontato che la sua nuova serie parlerà di appuntamenti a pagamento nel mondo dello spettacolo, mentre il disegnatore di Elpis ha spiegato di aver spostato l'ambientazione in Corea con un adattamento nuovo; Kusumi Masayuki ha detto di volersi lasciare stimolare dagli altri nomi dell'elenco.
Le sei serie del debutto: da Rian no Baka al remake coreano di Elpis
Il primo titolo della tornata è Rian no Baka, scritto da Kusumi Masayuki: racconta di un illustratore cinquantottenne rimasto vedovo, che vive solo a Kichijōji e vede il lavoro diradarsi mentre l'intelligenza artificiale avanza. Nella sua palazzina finisce un ventiduenne che si era chiuso in casa dopo la morte del padre: tra i due nasce un rapporto fatto di pasti e di parole, con trentasei anni di distanza e una perdita da elaborare. Kakumei Zen'ya!, scritto da Mori Meguru e disegnato da Gabuto, si muove invece in una casa condivisa da quattro studentesse universitarie che passano il tempo tra pranzi e discorsi senza senso, mentre il vero scopo è cambiare quella quiete. Chiude il primo gruppo Imasara Suki to ka, Osoi kara. di Irara Momoi, dove una ragazza che convive da sempre con problemi di pelle recita la parte della buffa di turno all'università e, dopo aver ascoltato una conversazione crudele, riceve da un medico un impacco di fango e una massima che ribalta la sua vita: niente vale più della bellezza. Gli altri tre titoli cambiano registro. Mari wa Kanojo ni Naritasō ni Monsutā o Miteiru è una commedia innamorata dei mostri, ambientata in un mondo dove creature e umani convivono: la protagonista ama le bestie, un amico è fan degli esseri non umani, una terza ragazza è una fanatica di kaijū, e i tre finiscono nei guai insieme. Elpis: Shinjitsu, Arui wa Chinmoku affida il fumetto a un autore coreano e allo studio neostory: è il rifacimento della serie televisiva Elpis, sceneggiata da Watanabe Aya, in cui una conduttrice caduta in disgrazia e un giovane regista inseguono la verità su un caso di omicidi coperto dal potere, e uscirà in contemporanea in Giappone e in Corea. Chiude Koishiro Chikyūjin di Honda Yūki: una trentenne appena lasciata si iscrive a un tour per trovare marito, conosce un fumettista incapace di leggere l'aria e finisce con gli altri diciannove partecipanti in un mondo dove sopravvivere conta più che piacersi.Il volume di 484 pagine, il podcast e il premio per esordienti
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Premio HACHA Newcomer 2026[/caption]
Il volume che precede il debutto, Shidō Junbigō, arriva il 28 settembre al prezzo di 500 yen: 484 pagine in formato A5, in vendita soltanto nei punti vendita Sanseidō e nel negozio online della catena, con le prenotazioni aperte dal 17 settembre. Dentro ci sono i primi capitoli delle serie in arrivo, gli storyboard e i disegni preparatori dei personaggi, oltre a conversazioni incrociate tra gli autori dell'etichetta e alcune firme ospiti.
È la parte più tradizionale di un progetto nato in digitale, e serve anche a far conoscere i nomi meno noti dell'elenco.
Il resto del programma guarda a chi vuole diventare mangaka. Dal 5 ottobre arriva un podcast condotto dal membro del comitato editoriale, con quattro puntate al mese e ospiti del settore, pensato come rumore di fondo per chi disegna; la stessa data apre la prima edizione del premio trimestrale dell'etichetta, Hatenkō, aperto a opere fuori dai generi consueti, con la possibilità di arrivare a una serie vera e non soltanto a una pubblicazione isolata. Candidature e dettagli vengono pubblicati sul sito ufficiale dell'etichetta e sugli account ufficiali del marchio.

