The Long Hair in the Attic: il manga di Junji Ito diventa un film live-action internazionale

The Long Hair in the Attic: il manga di Junji Ito diventa un film live-action internazionale

Toei, M Studio e Showbox annunciano il live-action di The Long Hair in the Attic. Regia affidata a Sitisiri Mongkolsiri.

Anteprima

18 maggio 2026

Il maestro dell’horror giapponese Junji Ito si appresta a conquistare nuovamente il grande schermo, questa volta attraverso un’ambiziosa operazione cinematografica su scala globale. La storica major giapponese Toei, lo studio cinematografico thailandese M Studio e la nota compagnia di produzione sudcoreana Showbox hanno infatti annunciato ufficialmente una co‑produzione internazionale per realizzare un film live‑action basato sul celebre manga autoconclusivo The Long Hair in the Attic (Yaneura no Nagai Kami). Dietro la macchina da presa siederà l’acclamato regista thailandese Sitisiri Mongkolsiri, già celebre a livello globale per la regia del thriller psicologico Hunger (successo planetario su Netflix) e dell’horror Inhuman Kiss. I piani dello staff prevedono di chiudere la fase di sviluppo della pellicola entro la fine del 2026, per poi aprire ufficialmente i casting e battere il primo ciak nel corso del 2027. The Long Hair in the Attic Junji Ito annuncio film live action Toei Showbox

La storia di The Long Hair in the Attic: l’incubo prende forma

La storia di The Long Hair in the Attic si apre su Chiemi, una ragazza sconvolta dopo essere stata improvvisamente lasciata dal fidanzato. Ripensando alla loro relazione, Chiemi ricorda di aver sempre portato i capelli corti, ma di averli fatti crescere a dismisura solo perché l’ex compagno le aveva confessato di amare le ragazze dai capelli lunghi. Decisa a voltare pagina e a recidere ogni legame psicologico con il passato, Chiemi opta per un taglio drastico. Tuttavia, mentre la sorella Eri si allontana per cercare un paio di forbici adatte, un urlo agghiacciante squarcia l’abitazione. Accorsa immediatamente nella stanza, Eri si trova davanti a uno scenario raccapricciante: il corpo di Chiemi giace a terra, brutalmente decapitato, mentre della sua testa — e della sua lunghissima chioma — non sembra esserci più alcuna traccia.

Le origini del manga e i precedenti adattamenti di The Long Hair in the Attic

Il manga one‑shot originale ha fatto il suo debutto nel lontano 1988 sulla rivista Monthly Halloween della casa editrice Asahi Sonorama. Nel corso degli anni, l’opera è diventata uno dei pilastri della produzione breve di Junji Ito, tanto da essere inclusa in celebri antologie internazionali distribuite in Occidente come Deserter – Junji Ito Collection. Non si tratta del primo esperimento multimediale per questo specifico racconto: la storia aveva già ispirato un primo film live‑action giapponese nel 2000, oggi quasi dimenticato, per poi essere riadattata in formato animato nel 2023 all’interno della serie antologica targata Netflix Junji Ito Maniac: Japanese Tales of the Macabre. Questo nuovo progetto, tuttavia, promette di ridefinire l’immaginario visivo dell’autore grazie a un budget di rilievo e a una sinergia produttiva unica tra Giappone, Thailandia e Corea del Sud.