Red River: svelati sette nuovi doppiatori e la data di debutto

Red River: svelati sette nuovi doppiatori e la data di debutto

Svelati i dettagli sulla premiere estiva e sette nuovi doppiatori per l'anime storico di Tatsunoko.

Notizie

21 maggio 2026

Contenuti Articolo
  1. I sette nuovi membri del cast di doppiatori
  2. La trama: un viaggio nel tempo nell’antico Medio Oriente
  3. Lo staff tecnico e l’accuratezza storica della produzione
La staff di produzione dietro uno degli adattamenti più attesi dell’anno ha finalmente rotto gli indugi. Il sito ufficiale di Red River (Sora wa Akai Kawa no Hotori), trasposizione animata del leggendario manga Shōjo di Chie Shinohara, ha pubblicato una nuova key visual, annunciato sette nuovi membri del cast e ufficializzato la data della premiere televisiva, fissata per la prossima stagione anime estiva, precisamente il 7 luglio 2026. L’anime debutterà all’interno del blocco di programmazione “AnichU” del canale NTV, per poi approdare il giorno successivo su BS NTV, collocandosi così nel cuore del palinsesto anime dell’estate 2026. Red River anime visual cast Junya Enoki Mirai Tachibana Tatsunoko Production

I sette nuovi membri del cast di doppiatori

L’aggiornamento ufficiale ha svelato i doppiatori che daranno voce ai comprimari chiave dell’Impero Ittita, ampliando in modo significativo il mondo narrativo di Red River:
  • Tomohiro Ōno — interpreta Kikkuri, il fedele servitore del principe Kail.
  • Shiki Aoki — presta la voce a Hadi, membro del clan Hatti e sorella maggiore di Ryui e Shala.
  • Natsumi Kawaida e Misato Matsuoka — rispettivamente Ryui e Shala, le due sorelle gemelle minori di Hadi.
  • Haruki Ishiya — interpreta Kash, il carismatico leader del corpo dei carri da guerra ittiti.
  • Junya Enoki — sarà Rusafa, comandante del corpo degli arcieri.
  • Shinichirō Kamio — dà voce a Mittannamuwa, a capo del corpo di fanteria.
Questi nomi si aggiungono al cast principale già annunciato, che vede Mirai Tachibana nel ruolo della protagonista Yuri e Wataru Katō in quello del principe Kail Muršili.

La trama: un viaggio nel tempo nell’antico Medio Oriente

La storia fonde il romanticismo classico dello shōjo storico con elementi di avventura, mistero e intrigo politico. Yuri, una normale adolescente giapponese, vede la propria vita cambiare radicalmente subito dopo aver superato gli esami di ammissione al college e aver condiviso il primo bacio con il suo ragazzo. Da quel momento, strani fenomeni legati all’acqua iniziano a manifestarsi ogni volta che si avvicina a pozzanghere o specchi d’acqua. Una notte, delle mani misteriose la afferrano e la trascinano dentro una pozzanghera, che si rivela essere un portale temporale. Yuri viene così catapultata nell’antico Medio Oriente, durante l’apice dell’Impero Ittita. Catturata dalle truppe reali, scopre di essere stata evocata dalla perfida Regina Nakia (doppiata da Aya Uchida), intenzionata a sacrificarla per eliminare i pretendenti al trono e favorire la propria stirpe. In questo mondo ostile e sconosciuto, Yuri troverà un alleato inatteso nel principe Kail, dando inizio a una lotta complessa per la sopravvivenza, la libertà e il destino stesso dell’impero.

Lo staff tecnico e l’accuratezza storica della produzione

La realizzazione dell’anime è affidata allo storico studio Tatsunoko Production, con la regia di Kōsuke Kobayashi. La composizione della serie e la supervisione della sceneggiatura sono curate da Yoriko Tomita, già apprezzata per il lavoro svolto su The Elusive Samurai e My Dress‑Up Darling. Il character design porta la firma di Kenji Fujisaki, mentre la colonna sonora è composta da Yoshihisa Hirano, uno dei nomi più autorevoli nel panorama musicale anime contemporaneo. La sigla di apertura, Akatsuki no Sora (Dawn Sky), sarà interpretata da Hiroki Nanami. Un elemento di assoluto rilievo è il coinvolgimento di due ricercatori storici ufficiali: Kimiyoshi Matsumura e Daisuke Yoshida, entrambi membri dell’Istituto Giapponese di Archeologia Anatolica. Il loro contributo garantirà una ricostruzione visiva e culturale estremamente accurata dell’antico Impero Ittita, dalle architetture ai costumi, fino alle dinamiche militari e ai rituali di corte. Il manga originale, serializzato dal 1995 al 2002 sulla rivista Sho‑Comi di Shogakukan, è considerato un pilastro dello shōjo storico. La sua influenza è stata tale da ispirare anche un celebre spettacolo teatrale della Takarazuka Revue nel 2018, confermandone lo status di opera iconica.