Jump chiede scusa ai lettori: il Numero 33 esaurito in tutto il Giappone dopo il caos Blue Box–One Piece
Bagarini all'assalto del numero 33 di Shōnen Jump per una carta del TCG di One Piece e finale di Blue Box introvabile.
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La redazione di Weekly Shōnen Jump ha diffuso una nota ufficiale di scuse dopo l’esaurimento totale del numero 33 della rivista, andato fuori distribuzione in poche ore in tutto il Giappone. Migliaia di lettori non sono riusciti ad acquistare la copia cartacea contenente l’attesissimo capitolo finale di Blue Box, trasformando quella che doveva essere una pubblicazione celebrativa in un caso editoriale nazionale.
Lunedì 13 luglio 2026 è la data in cui il numero 33 di Weekly Shonen Jump è arrivato nei negozi giapponesi, esaurendosi nel giro di poche ore. Il capitolo conclusivo di Blue Box, contenuto all’interno della rivista, è risultato immediatamente introvabile in formato cartaceo, complice l’inserimento di una carta promozionale esclusiva del One Piece Card Game, realizzata per celebrare il 29° anniversario del franchise.
La situazione ha costretto Shueisha a intervenire con misure drastiche: la casa editrice ha annunciato lo stop immediato a tutte le carte omaggio previste per Weekly Shonen Jump, V Jump e Saikyō Jump, ponendo fine alle iniziative fisiche legate al TCG di One Piece.
Per contenere il malcontento dei lettori, è stata inoltre predisposta una ristampa speciale del numero 33, disponibile esclusivamente tramite ordine online. Questa edizione, tuttavia, sarà distribuita senza la carta bonus, nel tentativo di evitare un nuovo assalto speculativo.
Lo scandalo del Numero 33: tra il finale di Blue Box e il bagarinaggio di One Piece
Il numero 33 di Weekly Shōnen Jump doveva essere una pubblicazione celebrativa. Al suo interno era custodito l’ultimo capitolo di Blue Box, il celebre manga romance‑spokon di Kōji Miura. Per coincidenza, la rivista includeva anche una carta promozionale limitata del One Piece Card Game, inserita per festeggiare il 29° anniversario del manga di Eiichiro Oda. Questa combinazione ha scatenato l’assalto dei bagarini. Molti speculatori hanno acquistato grandi quantità di copie nei minimarket e nelle librerie con l’unico scopo di estrarre la carta collezionabile e rivenderla online. Il risultato è stato devastante: i lettori storici di Blue Box, desiderosi di conservare il numero finale, si sono ritrovati senza alcuna possibilità di acquistarlo. Sui social giapponesi sono circolate immagini scioccanti di centinaia di copie di Jump gettate nei cassonetti, private della carta interna e lasciate intonse, senza essere mai state lette.La risposta ufficiale di Shūeisha: ristampa e stop totale alle carte omaggio
Di fronte al danno d’immagine, i dipartimenti editoriali di Weekly Shonen Jump, V Jump e Saikyō Jump hanno pubblicato un comunicato congiunto di scuse verso lettori e negozianti.
Per rimediare, Shueisha ha confermato una ristampa d’emergenza del numero 33, disponibile in prevendita sul Jump Character Store. Tuttavia, per evitare un nuovo assalto speculativo, la ristampa non includerà la carta di One Piece.
Il cambio di rotta per V Jump e le edizioni digitali
La linea Jump ha annunciato la cancellazione immediata della carta promozionale di Charlotte Pudding, prevista per il numero di ottobre di V Jump (in uscita il 21 agosto). Le tre riviste hanno confermato la sospensione a tempo indeterminato di qualsiasi inserto cartaceo legato al One Piece Card Game. Le future iniziative promozionali verranno convertite nel formato digitale “Special Gift for All Applicants”, accessibile solo acquistando le edizioni digitali tramite Kindle o Zebrack.Il lato oscuro del reselling: l’intervista shock al bagarino
Le catene di negozi avevano previsto il rischio. Animate aveva bloccato le vendite fisiche del numero 33 già due settimane prima del lancio, spostando gli ordini online e imponendo il limite di una copia per cliente. Nonostante ciò, i bagarini hanno aggirato i controlli acquistando piccoli lotti in decine di minimarket. Oricon News ha intervistato uno di questi reseller, ottenendo dichiarazioni che hanno indignato la community. L’uomo ha ammesso di aver accumulato 25 copie, guadagnando 18.000 yen dalla vendita di 20 carte. Alla domanda sul danno ai lettori, ha risposto:“Non ci ho pensato. Tanto si può leggere in digitale, no? Capisco il sentimento di chi voleva la copia cartacea, ma non sento di aver fatto nulla di male.”
La reazione di Kōji Miura: tra rammarico e sollievo
L’autrice di Blue Box, Kōji Miura, è intervenuta su X esprimendo frustrazione per l’accaduto, ringraziando i fan e scusandosi per una situazione fuori dal suo controllo. Dopo l’annuncio della ristampa priva della carta collezionabile, Miura ha pubblicato un aggiornamento invitando i lettori a usare i canali ufficiali di Shueisha:“Il numero 33 di Weekly Shonen Jump sarà disponibile per il pre‑ordine! Ricordate che l’inserto bonus non sarà incluso. Grazie per la pazienza, vi invito a verificare i dettagli sui canali ufficiali prima di effettuare l’ordine.”Questo intervento mira a riportare l’attenzione sul valore artistico del finale di Blue Box, separando l’opera dalle dinamiche tossiche del collezionismo speculativo.

