Lo Studio Ghibli vince il Premio Princesa de Asturias 2026
Il prestigioso riconoscimento spagnolo premia l'arte artigianale dello studio di Miyazaki e Takahata, capaci di unire generazioni
Un nuovo, prestigioso riconoscimento internazionale si aggiunge alla bacheca dello Studio Ghibli. La Fundación Princesa de Asturias ha annunciato che il leggendario studio d'animazione giapponese (autore di capolavori come La città incantata, Il mio vicino Totoro e il recente Il ragazzo e l'airone) è il vincitore del Premio Princesa de Asturias 2026 per la Comunicazione e le Scienze Umane.
Il premio, spesso definito come il "Nobel spagnolo", è stato assegnato allo studio fondato da Hayao Miyazaki, Isao Takahata e Toshio Suzuki con la seguente motivazione ufficiale rilasciata dalla giuria presieduta da Miguel Falomir Faus:
Per aver saputo trasformare in modo eccezionale la creatività in conoscenza e comunicazione, attraverso un processo artigianale altamente fantasioso.La candidatura dello studio è stata promossa da Alfonso Palacio e Sergio G. Sánchez, entrambi membri della giuria della categoria "Arte" dei Premios Princesa de Asturias, a dimostrazione della trasversalità artistica delle opere Ghibli.
Un ponte culturale tra generazioni e natura
La giuria del premio ha elogiato calorosamente l'operato dello studio, sottolineando come le sue storie siano intrise di profondi valori umanistici come l'amicizia, l'empatia, la tolleranza e un profondo rispetto per l'ambiente e per gli esseri umani (con una menzione speciale al rispetto per gli anziani, tema ricorrente nelle pellicole di Miyazaki). Secondo la fondazione, i lungometraggi dello Studio Ghibli riescono a "trascendere le generazioni e i confini nazionali", proponendosi come fari culturali in una società sempre più globalizzata. Tra gli elementi distintivi maggiormente apprezzati spiccano la capacità di celebrare la bellezza della vita quotidiana, la presenza di intensi momenti di silenzio e contemplazione, e la caratterizzazione di protagoniste femminili forti, complesse e determinate. Le origini dello studio affondano nella storica collaborazione tra Miyazaki e Takahata — quest'ultimo già celebre in Europa per aver diretto serie cult che hanno segnato l'infanzia di intere generazioni, come Heidi (1974) e Marco (1976). Proprio lo stile visivo delle loro produzioni, caratterizzato da disegni a mano, acquerelli e acrilici, rappresenta uno dei marchi di fabbrica dello studio: un approccio tradizionale difeso strenuamente nel tempo, come dimostrato da Ponyo sulla scogliera (2008), che segnò il totale rifiuto della grafica computerizzata (CGI). Il premio per la Comunicazione e le Scienze Umane di quest'anno ha visto scontrarsi ben 48 candidature provenienti da 20 paesi diversi. Quello dello Studio Ghibli è il secondo degli otto premi assegnati annualmente dalla fondazione (che coprono anche categorie come Letteratura, Ricerca Scientifica e Sport). La cerimonia di consegna ufficiale si terrà a ottobre a Oviedo, alla presenza dei reali di Spagna.

