Wash It All Away: il secondo promo dell’anime mostra l’ending “Wakaba no Koro”

Wash It All Away: il secondo promo dell’anime mostra l’ending “Wakaba no Koro”

Happinet pubblica un nuovo video promozionale che anticipa l’ending cantata da Natsumi Kiyoura

Notizie

27 dicembre 2025

Happinet ha pubblicato il secondo video promozionale dell’adattamento anime televisivo di Wash It All Away (Kirei ni Shite Moraemasu ka.?), tratto dal manga di Mitsuru Hattori. Il nuovo filmato offre un’anteprima dell’ending theme “Wakaba no Koro” (Youthful Days), interpretata da Natsumi Kiyoura, mostrando ulteriori scene e atmosfere della serie in arrivo. Prima di continuare con tutte le altre informazioni di Kirei ni Shite Moraemasu ka.?, ecco alcune precedenti notizie, di cui abbiamo parlato recentemente: https://www.youtube.com/watch?v=URcT4mR6KSU Wash It All Away debutterà il 5 gennaio 2026 su Tokyo MX e AT-X, con disponibilità in streaming nello stesso giorno su d Anime Store. La programmazione televisiva proseguirà poi con la messa in onda su ABC TV il 7 gennaio, su BS Asahi il 9 gennaio, e su SBS il 10 gennaio Il cast principale di Wash It All Away vede Sayumi Suzushiro nel ruolo della protagonista Wakana Kinme. Alla regia troviamo Kenta Ōnishi (The Hidden Dungeon Only I Can Enter), che dirige l’anime presso lo studio Okuru to Noboru. La supervisione e la scrittura della sceneggiatura sono affidate a Tōko Machida (The Reincarnation of the Strongest Exorcist In Another World), mentre il design dei personaggi porta la firma di Azuma Tozawa (già sub-character designer per Even Given the Worthless "Appraiser" Class, I'm Actually the Strongest). La colonna sonora è composta da Eri Chichibu, a completare un team creativo che punta a valorizzare le atmosfere intime e riflessive della serie.

La trama di Wash it All Away

In Wash it All Away, la protagonista Kinme Wakana vive nella pittoresca città termale di Atami, un luogo che unisce il fascino del mare alla quiete delle sorgenti calde. Qui gestisce una piccola lavanderia a secco, apparentemente un’attività semplice, ma che diventa per lei un rifugio e un punto di partenza per ricostruire la propria vita. Due anni prima, infatti, Kinme ha perso la memoria e da allora affronta ogni giorno con la sensazione di vivere in un vuoto, priva di ricordi che possano darle un senso di continuità. La sua quotidianità è scandita dai gesti ripetitivi e rassicuranti del lavare, stirare e consegnare abiti, ma dietro questa routine si cela un percorso di rinascita personale. Attraverso il contatto con i clienti, le conversazioni casuali e l’osservazione della vita che scorre intorno a lei, Kinme inizia lentamente a ricostruire la propria identità, trovando significato anche nelle piccole cose. La lavanderia diventa così un microcosmo dove si intrecciano storie di persone comuni, ognuna con le proprie fragilità e speranze, e dove Kinme impara a riconoscere sé stessa attraverso gli altri.